Link to A favorire il riavvicinamento sarebbe stata la mediazione del Qatar. Secondo indiscrezioni, i colloqui tra l'inviato di Doha Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avrebbero prodotto un testo condiviso, accettabile anche per WashingtonA favorire il riavvicinamento sarebbe stata la mediazione del Qatar. Secondo indiscrezioni, i colloqui tra l'inviato di Doha Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avrebbero prodotto un testo condiviso, accettabile anche per Washington
Da Teheran, tuttavia, le conferme restano prudenti. Le agenzie iraniane Tasnim e Fars, vicine ai Pasdaran, hanno inizialmente negato che fosse stato approvato un testo definitivo con Washington, accusando Trump di diffondere informazioni non confermate. Successivamente, gli stessi media hanno lasciato intendere che i vertici della Repubblica islamica potrebbero dare il via libera a un documento che, secondo la loro versione, riprenderebbe una proposta avanzata dall'Iran.A favorire il riavvicinamento sarebbe stata la mediazione del Qatar. Secondo indiscrezioni, i colloqui tra l'inviato di Doha Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi avrebbero prodotto un testo condiviso, accettabile anche per Washington. Resterebbe però necessaria l'approvazione finale della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei.
I nodi principali della trattativa riguardano lo sblocco dei beni iraniani congelati all'estero, la gestione della riapertura di Hormuz durante un cessate il fuoco di 60 giorni e le modalità dei futuri negoziati sul programma nucleare iraniano.L'annuncio di Trump arriva dopo giornate di forte tensione nel Golfo Persico. Gli Stati Uniti avevano minacciato nuove operazioni militari e persino il controllo dell'isola petrolifera di Kharg, mentre l'Iran aveva reagito prospettando la chiusura dello Stretto di Hormuz. Nelle ultime ore, tuttavia, l'escalation sembra aver lasciato spazio alla diplomazia.
I mercati hanno accolto positivamente la prospettiva di un accordo: Wall Street ha chiuso in rialzo, mentre il prezzo del petrolio è sceso sensibilmente, segnale della fiducia degli investitori in una possibile de-escalation del conflitto scoppiato il 28 febbraio scorso.Resta ora da verificare se alle dichiarazioni del presidente americano seguiranno conferme ufficiali da parte di Teheran e, soprattutto, la firma di un'intesa che potrebbe segnare la fine di oltre tre mesi di guerra e riportare stabilità in una delle aree più delicate del mondo.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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