Antonio Tisci deve lasciare la presidenza del Parco dell’Appennino Lucano

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Antonio Tisci deve lasciare la presidenza del Parco dell’Appennino Lucano

Antonio Tisci deve lasciare la presidenza del Parco dell’Appennino Lucano

Tisci

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso proposto da Giuseppe Priore contro il ministro dell’Ambiente e nei confronti di Antonio Tisci e della Regione Basilicata e ha dichiarato la nullità del decreto di nomina di Tisci a presidente del Parco.

Il massimo organo di giurisdizione amministrativa ha condannato il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica al pagamento, in favore del ricorrente Giuseppe Priore e del suo procuratore, l’avvocato Antonio Salvia, alle spese di giudizio, che liquida in complessivi pari a 3mila euro oltre accessori. Ha condannato inoltre il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica alla restituzione al ricorrente Giuseppe Priore dell’importo del contributo unificato.

Si chiude così una discussa e controversa vicenda che prende le mosse dalla nomina a Commissario di Tisci e dalla revoca di Priore da presidente del Parco. Il Consiglio di Stato aveva già riformato la sentenza del Tar Basilicata annullando il Decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica con il quale, nel 2023, era stata disposta la revoca di Giuseppe Priore dall’incarico di presidente dell’Ente Parco Nazionale Appennino Lucano val d’Agri Lagonegrese.  Sulla circostanza Priore rilasciò una dichiarazione: “Un decreto apparso da subito ingiusto ed illegittimo. Un vero e proprio atto politico contra personam con una regia lucana. Un atto discriminatorio anticipato da decine di articoli di stampa confezionati contro il sottoscritto con l’intento di delegittimare, infamare e screditarmi pubblicamente.”

In particolare, a seguito della revoca del presidente Priore, il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica aveva nominato commissario ad acta Antonio Tisci. Successivamente a questa nomina, con la motivazione della mancanza di collaborazione del Consiglio direttivo con il medesimo commissario ad acta, il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica il 24 aprile 2024 scoglie l’organismo Direttivo dell’Ente Parco e nomina commissario straordinario con i poteri del Presidente e del Consiglio Direttivo, Antonio Tisci (già precedentemente nominato Commissario ad acta). Contro i decreti del Ministro dell’ambiente rispettivamente di revoca del Presidente e di nomina del Commissario ad acta, il presidente revocato Giuseppe Priore, aveva proposto ricorso innanzi al Tar Basilicata che lo aveva respinto.

A quel punto Priore aveva proposto appello innanzi al Consiglio di Stato che lo aveva accolto con una sentenza del 28 maggio 2025. Ieri 17 giugno il deposito della sentenza definitiva.

 

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