
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei lavoratori amministrativi e tecnici del comparto idraulico-forestale della Basilicata.
“Cresce la rabbia e il malcontento tra i dipendenti amministrativi e tecnici del comparto idraulico-forestale della Basilicata. I lavoratori esprimono forte preoccupazione per il blocco della piattaforma contrattuale riguardante il Cirl — Contratto Integrativo Regionale —, il cui rinnovo resta congelato con le trattative ferme da troppo tempo. Impiegati e tecnici ignorati: una rappresentanza a senso unico.
I lavoratori d’ufficio e i tecnici subiscono un silenzio inaccettabile. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali risultano disinteressati alle loro istanze, orientati prevalentemente verso la maggioranza numerica del settore. Il distacco e l’indifferenza verso le prerogative degli impiegati sono costanti e documentati, con una evidente disparità di trattamento rispetto ad altre aree dello stesso comparto.
I punti critici irrisolti: le rivendicazioni non più negoziabili. La protesta mette sotto accusa i sindacati su nodi specifici rimasti irrisolti: adeguamento salariale. Gli stipendi sono fermi nonostante il costante aumento del costo della vita.
Inquadramento professionale. La Regione Basilicata trasferisce al Consorzio di Bonifica emolumenti per tutti gli impiegati con inquadramento al 5° livello, ma di fatto molti impiegati con mansioni tecniche e la maggioranza di quelli amministrativi rimangono bloccati al 4° livello, situazione immutata dal 2008.
Indennità chilometriche. Disconosciute agli impiegati che raggiungono uffici distaccati fuori dal comune di residenza, nonostante l’art. 15 del CIRL sottoscritto nell’agosto 2022 le preveda espressamente. Le lamentele, presentate sia verbalmente che tramite PEC a OO.SS., Regione e Consorzio, sono state ignorate. Incentivi per mansioni tecniche e amministrative. I regolamenti vigenti dal 2019 coinvolgono formalmente tutti gli impiegati, ma di fatto escludono molte figure amministrative, con criteri di ripartizione economica ritenuti discutibili. Buono pasto. Ancora assente, nonostante le reiterate richieste. Smart working. Mancano regole chiare e tutele adeguate per il lavoro agile.
La piattaforma è ferma: non si tollereranno altri rinvii. La piattaforma contrattuale è ferma nei cassetti da troppo tempo. I lavoratori annunciano che, in assenza di segnali rapidi e concreti da parte dei sindacati, verranno avviate assemblee spontanee. Non si escludono forme di protesta più severe, inclusi lo stato di agitazione e il coinvolgimento degli enti di controllo giudiziario e ispettivo.
L’appello alla politica regionale: serve l’intervento diretto del presidente Bardi. Di fronte a quello che i lavoratori definiscono “un deserto di rappresentanza”, le istanze vengono poste direttamente alla responsabilità della politica regionale. Viene richiesto l’intervento personale del presidente Bardi e degli assessori competenti per i dipartimenti coinvolti nei progetti regionali di Forestazione, SAAP e ASA. Si segnala infine che sono già state avviate azioni legali presso i Tribunali di Potenza e Matera per le trasformazioni dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.
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