Forestazione, incremento giornate e stipendi

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Forestazione, incremento giornate e stipendi

Forestazione, incremento giornate e stipendi

Incontro forestazione

Certezza sugli stipendi, incremento di dieci giornate lavorative per tutta la platea dei forestali (compreso Saap e Asa), futuro assetto del comparto. È  quanto emerso dal tavolo istituzionale sulla forestazione, svoltosi oggi nella Sala Verrastro alla Regione Basilicata. All’incontro con il presidente Bardi,  hanno preso parte i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil (Fernando Mega, Vincenzo Cavallo e Vincenzo Tortorelli), i rappresentanti delle categorie Flai, Fai e Uila (Vincenzo Pellegrino, Raffaele Apetino e Gerardo Nardiello), l’assessore regionale allo Sviluppo economico Franco Cupparo e il presidente del Consorzio di Bonifica, Giuseppe Musacchio.

Un confronto approfondito in cui il governatore, pur evidenziando le difficoltà del bilancio regionale 2026, ha voluto lanciare un messaggio di stabilità e responsabilità, sintetizzando in punti cardine l’azione messa in campo. Il primo e più atteso punto fermo emerso dal tavolo riguarda la copertura finanziaria per l’anno in corso, con la Regione che ha blindato e rafforzato le risorse necessarie per l’intero settore. A questo proposito Bardi ha voluto condividere un dato rassicurante con le organizzazioni sindacali: la Regione ha individuato e messo al sicuro le risorse necessarie per garantire il pagamento degli stipendi, fino alla fine del 2026, per tutte e tre le platee del comparto. Per garantire spettanze e giornate aggiuntive l’amministrazione rimodulerà quote di bilancio che avrebbero potuto essere destinate ad altri comparti. Tra poste vincolate e rigidità il presidente ha evidenziato come serva la massima coerenza da parte di tutti, poiché ogni richiesta deve necessariamente confrontarsi con le reali disponibilità delle casse regionali e con i bisogni complessivi della comunità lucana.

Accanto alle risposte per l’emergenza quotidiana, il governo regionale guarda al domani. È in fase di studio un modello di turn-over selettivo e progressivamente specializzante per superare le attuali criticità strutturali del settore. A fronte di una platea attuale di quasi 4.000 operai (di cui circa 700 purtroppo non idonei alle mansioni più gravose per motivi fisici o anagrafici), il fabbisogno ideale ed efficiente per il territorio lucano, nella forestazione storica, si attesterebbe attorno alle 2.500 unità lavorative attive. L’obiettivo dichiarato è quello di non limitarsi a un mero assistenzialismo o alla semplice sostituzione di chi va in pensione, ma di costruire una forestazione moderna, efficiente e attrezzata per le sfide future del territorio, offrendo un’opportunità occupazionale per i giovani e dando risposte alle aree interne del territorio lucano. La finalità è duplice: da un lato introdurre nuove professionalità qualificate in grado di utilizzare macchinari avanzati e tecnologie innovative, e dall’altro riequilibrare la presenza del personale sul territorio. Un percorso finalizzato a ottimizzare l’intero comparto che richiede – come auspicato dal Presidente – un rinnovato e solido spirito costruttivo con i sindacati.

I segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Basilicata (Fernando Mega, Vincenzo Cavallo e Vincenzo Tortorelli), i segretari generali delle categorie Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Basilicata (Vincenzo Pellegrino, Raffaele Apetino e Gerardo Nardiello) esprimono soddisfazione per l’esito del tavolo sulla forestazione che si è svolto oggi in Regione Basilicata con il governatore Vito Bardi.

“Grazie alla forte mobilitazione dei sindacati dei mesi scorsi – affermano i segretari – abbiamo ottenuto un accordo sulla piena garanzia delle giornate lavorative e sulla stabilità degli stipendi, oltre agli impegni futuri sul turnover. La Regione ha infatti garantito la copertura finanziaria per l’anno in corso e le risorse necessarie per garantire il pagamento degli stipendi fino alla fine del 2026 per tutte e tre le platee del comparto, comprese Saap e Asa, con un incremento di dieci giornate lavorative.

Finalmente il lavoro della forestazione torna ad essere al centro della politica regionale, restituendo dignità a una platea di lavoratori indispensabili per la manutenzione di un territorio ad alto rischio idrogeologico. Vigileremo affinché gli impegni assunti vengano mantenuti e i diritti dei lavoratori rispettati. L’auspicio è che il dialogo avviato possa proseguire con continuità e coerenza, senza perdere di vista le numerose questioni sul tavolo: occupazione, stabilità del lavoro, condizioni contrattuali, sicurezza, organizzazione del settore e prospettive future per i lavoratori”.

«Le parole del presidente Bardi- si legge in una nota di Fai, Flai e Uila Basilicata- sono sinonimo di assoluta garanzia, soprattutto per quanto riguarda la certezza del pagamento puntuale degli stipendi e l’impegno a individuare, nelle pieghe del bilancio, le risorse necessarie per l’aumento delle giornate lavorative per le lavoratrici e per i lavoratori forestali, SAAAP e ASA». La soddisfazione dei tre segretari trova ulteriore conforto anche nell’impegno assunto per reperire altre risorse utili ad avviare quel ricambio generazionale ormai resosi necessario a causa dei numerosi pensionamenti che interessano le platee. «Il turnover — dichiarano Apetino, Pellegrino, Nardiello — potrà rilanciare l’intero comparto, professionalizzandolo ulteriormente e ponendo le basi per una forestazione realmente produttiva, capace di essere percepita come un vero investimento sostenibile per l’intera regione Basilicata».

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