Automotive, Calamita (Fiom Cgil Basilicata): “Continuare a investire nella transizione”

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Automotive, Calamita (Fiom Cgil Basilicata): “Continuare a investire nella transizione”

Automotive, Calamita (Fiom Cgil Basilicata): “Continuare a investire nella transizione”

Calamita

“Le novità introdotte dalla UE nell’ambito della transizione dell’automotive sono un evidente freno alla direzione della riduzione delle emissioni inquinanti. Le conseguenze si dispiegheranno nel corso degli anni e, come troppo spesso accade, si scaricheranno sulle future generazioni. Come Fiom Cgil Basilicata riteniamo sia il momento di non rallentare la transizione, per di più già avviata nello stabilimento Stellantis di Melfi con la produzione dei nuovi modelli”. Lo afferma la segretaria generale della Fiom Cgil Basilicata, Giorgia Calamita.

“Non si possono – continua – scaricare le cause della grave crisi industriale sulla transizione energetica, in assenza di adeguate politiche industriali. Servono ingenti investimenti pubblici e privati per non allargare il gap che già oggi l’industria automobilistica europea registra nei confronti della Cina. Investimenti in ricerca, sviluppo delle nuove tecnologie e produzione sono fondamentali per la tenuta industriale, sociale e occupazionale, messa già oggi a rischio a causa dei mancati investimenti europei, nazionali e delle case produttrici. Chiediamo un netto cambiamento di strategia di Stellantis e del Governo.

Stellantis non può continuare a nascondere le proprie responsabilità dei mancati investimenti scaricando tutto sulle regole europee. Da anni il processo di disimpegno ha prodotto l’attuale situazione contraddistinta da un crollo continuo delle produzioni in Italia, nessun investimento in ricerca e sviluppo a partire da nuovi modelli mass market che devono essere allocati negli stabilimenti italiani interessati ormai da anni da pesante cassa integrazione. Stellantis deve decidere di tornare ad investire nel nostro Paese. Il Governo, da parte sua, non può continuare a sostenere che tutto va bene. Il settore automotive sta precipitando, da Stellantis a tutto l’indotto e componentistica. Il tavolo automotive – conclude – deve essere spostato a Palazzo Chigi per un confronto che porti a soluzioni concrete che vadano oltre la propaganda”.

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