Incendi in Sicilia: tragedia per un vigile del fuoco, numerosi interventi sull'isola

Un vigile del fuoco ha perso la vita durante un'operazione nel Nisseno, mentre evacuazioni e chiusure di strade colpiscono diverse province

Incendi in Sicilia: tragedia per un vigile del fuoco, numerosi interventi sull'isola

La Sicilia è alle prese con una grave crisi di incendi che da giorni mette a dura prova i soccorritori e la Protezione civile. Le temperature elevate, che in alcune zone hanno toccato i 49 gradi, insieme al vento di scirocco, hanno facilitato la diffusione rapida delle fiamme, con numerosi incendi attivi da Palermo a Catania, passando per Agrigento, Caltanissetta, Trapani, Enna, Siracusa e Messina.

La giornata è stata segnata dalla tragica morte di un vigile del fuoco di 59 anni, impegnato a spegnere un incendio nelle campagne di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Secondo le prime informazioni, il pompiere sarebbe stato colpito da un malore, probabilmente un infarto, durante le operazioni. Un altro collega, anch'egli colpito da un malore, è stato ricoverato all'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta.

Con l'aggravarsi della situazione, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha raggiunto la sala operativa della Protezione civile regionale per seguire da vicino il coordinamento degli interventi e monitorare l'evoluzione della crisi.

Tra le zone più colpite c'è il Palermitano. Un vasto incendio interessa l'area di Monreale, dove il fumo ha avvolto il centro abitato, costringendo alla chiusura temporanea della strada statale 186 in entrambe le direzioni. L'Anas ha predisposto percorsi alternativi lungo la Palermo-Sciacca. Nel capoluogo, inoltre, si sono verificati blackout in diversi quartieri, probabilmente causati dall'elevata domanda di energia dovuta all'uso massiccio dei condizionatori.

Momenti di particolare apprensione anche nell'Agrigentino. A Santo Stefano Quisquina oltre cento residenti sono stati evacuati a scopo precauzionale mentre le fiamme si avvicinavano alle abitazioni. Le autorità hanno predisposto presidi di sicurezza nei pressi di un deposito di ossigeno, di un distributore di carburante e di uno stabilimento di fuochi d'artificio per evitare conseguenze ancora più gravi.

Sempre nel comune agrigentino, ventidue pazienti ricoverati in una clinica privata sono stati trasferiti in altre strutture sanitarie. A Bivona, dove gli incendi avevano già provocato danni nelle ore precedenti, sono stati segnalati nuovi focolai e la rete idrica ha subito interruzioni. Agricoltori e volontari hanno collaborato con vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione civile, utilizzando mezzi agricoli per creare fasce tagliafuoco e contenere l'avanzata delle fiamme.

L'emergenza interessa anche Castronovo di Sicilia, dove alcuni incendi hanno danneggiato aziende agricole e abitazioni rurali, mentre la chiusura temporanea dell'autostrada A19 Palermo-Catania nei pressi dello svincolo Irosa ha provocato pesanti disagi alla circolazione.

Numerosi altri roghi sono stati segnalati nelle province di Palermo, Agrigento, Trapani, Siracusa, Enna e Messina, coinvolgendo aree boschive, terreni agricoli e macchia mediterranea. Le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta con il supporto di squadre a terra e mezzi aerei.

Sull'emergenza è intervenuta anche Legambiente Sicilia, che ha espresso solidarietà agli operatori impegnati nei soccorsi e ha sottolineato come le condizioni climatiche estreme favoriscano incendi sempre più intensi e distruttivi. L'associazione ha chiesto un rafforzamento delle attività di controllo del territorio e un maggiore impiego di uomini e mezzi per contrastare i roghi durante il periodo estivo.

L'emergenza incendi non riguarda soltanto la Sicilia. Focolai di rilievo continuano infatti a interessare anche altre regioni del Sud, tra cui Calabria e Molise, dove vigili del fuoco e Protezione civile sono impegnati nel contenimento delle fiamme che hanno già devastato ettari di vegetazione, coltivazioni e aziende agricole.

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