Matera 2026, associazioni: “la partecipazione, una questione di metodo”

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Matera 2026, associazioni: “la partecipazione, una questione di metodo”

Matera 2026, associazioni: “la partecipazione, una questione di metodo”

Piazza Vittorio Veneto, Matera

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato delle seguenti associazioni: Associazione Adriano Olivetti – Matera, Amici Biblioteca T. Stigliani, Anpi Matera, Spi Cgil Matera, ARTEria, Associazione Casalnuovo Rinasce, Associazione B&B, Associazione Lino Perrone, Associazione sportiva ECOS, Comitato Sassi, CNA, Energheia, INU, Italia Nostra Matera, Teatro Sassi, Uisp Basilicata, Uisp Matera, Associazione Matera Cammina, Associazione ODE (Ospitalità Turistica Extralberghiera), Agedo Matera, Seal Factory, Fondazione Le Monacelle, Associazione Pierpaolo Pasolini, Comitato di quartiere Serra Rifusa, Associazione “Il quartiere si muove” – San Pardo, Associazione eMUVT e Coop. Soc. Altra Spesa, Associazione Schierarsi –  Matera, Matera Film Festival,   Comitato di quartiere Agna, Comitato di quartiere Lanera, Legambiente Matera, Associazione Culturale Camera con Vista, Confcommercio Turismo, Onyx Jazz Club, Assiciazione Famiglia Futura, La Scaletta, Associazione Amabili Confini, Associazione per la Pace, NUDM

Apprendiamo con grande sorpresa e forte perplessità dai social la presentazione dell’iniziativa “Giovani Mediterranei. Dialogo, Creatività e Comunità”, promossa dall’Amministrazione Nicoletti. La sorpresa non riguarda l’iniziativa in sé, che pure avrebbe meritato una discussione pubblica preventiva, ma le modalità con cui essa è stata costruita e calata dall’alto sulla città. Ad oggi, non è chiaro con quali criteri siano state scelte le associazioni e le realtà coinvolte, né risulta ci sia stato un passaggio di confronto in Consiglio comunale, né tantomeno l’attivazione di strumenti pubblici e inclusivi – avvisi, call, momenti di consultazione – che permettessero alle tante altre realtà cittadine, giovanili e non, che da anni lavorano sui temi del Mediterraneo, del dialogo interculturale e della comunità, di partecipare e contribuire.

Se l’obiettivo è quello di rendere i giovani protagonisti di questa particolare fase che vive la città, la condizione essenziale è coinvolgere la pluralità e l’insieme delle realtà ed espressioni di questo universo, da quelle studentesche a quelle culturali, da quelle sociali a quelle economiche, affidando ad esse la scelta dei modi e delle forme in cui aprire finestre di confronto e scambio di idee, progetti, attività. Altrimenti, il rischio, come tante volte è accaduto in passato, è un’utilizzazione strumentale dei giovani, soprattutto quando alcuni fenomeni, incerti nell’entità e nel profilo, sono sovraccaricati di una retorica, che fa velo alla concreta realtà.

Alla luce del titolo di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, questa assenza di partecipazione collettiva appare quasi ossimorica, oltre che una impostazione fortemente preoccupante rispetto a un metodo poco democratico che speriamo non rischi di accompagnare l’intero percorso verso il 2026.

Per questo chiediamo all’Amministrazione: di rendere, quanto prima, espliciti e trasparenti i criteri adottati per la selezione delle realtà coinvolte; di garantire, per il futuro, processi realmente partecipativi e democratici, coerenti con il significato politico e culturale del titolo che la città si appresta a rappresentare; di attivare già in questa fase, e non solo in prospettiva futura, modalità rappresentative e strutturate che coinvolgano le associazioni e i coordinamenti già presenti e attivi sul territorio.

A prescindere dai colori politici, il dialogo, così come la cultura, dovrebbe essere una prassi strutturata costante e continuativa e mai il risultato di decisioni accentrate o arbitrarie; al contrario, dovrebbe tradursi in processi di partecipazione democratica e orizzontale, capaci di garantire a tutti e a tutte le associazioni una possibilità reale di coinvolgimento, eguale e collettivo.

I metodi partecipativi condivisi e concordati, sia nei percorsi legati agli eventi sia in ogni ambito decisionale strategico della vita cittadina, dovrebbero, costituire la base imprescindibile di qualunque scelta pubblica, pena lo svuotamento stesso del significato di dialogo, cultura e partecipazione che Matera dichiara almeno sulla carta di voler rappresentare.

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