
Si è svolta ieri l’audizione, richiesta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Uil nella IV commissione del Consiglio regionale di Basilicata, sui tagli ai servizi di vigilanza e trasporto degenti conseguenti alla delibera Asm 617 dello scorso 22 maggio.
Le organizzazioni sindacali hanno fatto rilevare che la successiva delibera Asm 704 del 9 giugno non reintegra completamente le ore di servizio che erano state ridotte con il precedente atto deliberale, perché in particolare all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera viene di fatto eliminato un turno notturno, con la conseguenza che, in centrale operativa, vi è una sola guardia giurata che, per far fronte anche ad eventuali emergenze nei reparti, è costretta a lasciare scoperta la postazione.
Tale stato di fatto -per i sindcati-è assolutamente in contrasto con le norme di legge e di sicurezza, considerato che nella centrale operativa è obbligatoria la presenza di almeno una guardia giurata per turno. Al contrario, sarebbe necessario incrementare le ore di servizio e la sicurezza dei luoghi, non solo ripristinando il turno in questione, ma anche rafforzando la vigilanza armata in altri siti ASM, come ad esempio, il punto CUP di piazza Matteotti, dove ogni giorno è in servizio una operatrice da sola.
Più volte e in più sedi i sindacati hanno rappresentato i rischi di questa postazione, che si trova all’interno di un edificio di civile abitazione, chiedendo che venga presidiata dalla vigilanza, anche alla luce di alcuni episodi di violenza verbale e fisica che si sono registrati da parte dell’utenza verso l’operatrice in turno.
I sindacati hanno anche segnalato la preoccupazione rispetto al futuro livello occupazionale degli addetti ai servizi esternalizzati e richiesto l’istituzionalizzazione di un confronto preventivo rispetto alla elaborazione dei bandi di gara degli enti regionali e sub regionali, perché la qualità del servizio pubblico passa anche per la qualità del lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici.
Da questo punto di vista, è importante ed urgente che la giunta regionale dia attuazione di quanto disposto dalla legge regionale n.1 del 13 gennaio 2026, che istituisce il Centro regionale di monitoraggio sugli appalti pubblici che ha competenza in materia di “gestione degli appalti, in funzione di supporto e consulenza finalizzata a garantire la qualità degli affidamenti, la tutela e sicurezza del lavoro, la stabilità occupazionale, con particolare riferimento ai procedimenti di cambio appalto relativi ai contratti di servizi”.
Nei prossimi giorni, l’Asm sarà audita in IV Commissione e dopodiché vi sarà un aggiornamento del confronto.
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