
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Rete Studenti Medi Basilicata
Ieri, 17 giugno 2026, il comitato promotore per il Referendum abrogativo della legge regionale sui vitalizi ha consegnato alla Consulta della Garanzia Statutaria della Regione Basilicata il quesito referendario.
Nonostante le timide modifiche apportate alla legge dalla Giunta regionale, intervenute a seguito della grande mobilitazione e delle numerose contestazioni pubbliche, il segnale lanciato dal Comitato, portavoce delle decine di migliaia di firme raccolte tra la cittadinanza lucana, è chiaro: la battaglia non si ferma.
Non basta che alcuni consiglieri dichiarino oggi di non voler usufruire di una legge che la stessa maggioranza ha ideato, approvato e difeso, arrivando a definirla “una scelta di civiltà e trasparenza”. I passi indietro tardivi non cancellano la gravità politica di una scelta che continuiamo a ritenere inaccettabile.
In una regione divorata da problemi economici, dalla crisi della sanità fino alla questione della fuga dei giovani, rimane intollerabile il ripristino di un privilegio del genere.
Per questo come Rete degli Studenti Medi Basilicata ribadiamo il nostro sostegno all’iniziativa popolare e al comitato, oltre che la necessità di adempiere alle esigenze democratiche della nostra regione. Continueremo a mobilitarci e a lavorare per costruire un’idea di politica diversa da quella proposta dai consiglieri di maggioranza, che poggi le basi sulle necessità materiali di tutti i giovani, gli studenti e i lavoratori di una Basilicata che sembra troppo spesso dimenticarli.
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