
Nella seduta del 18 giugno, il Consiglio Comunale di Venosa ha respinto la mozione presentata dalla consigliera Marianna Iovanni per revocare la cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel 1924, pochi giorni prima dell’assassinio di Giacomo Matteotti.
Per lo Spi Cgil e la Camera del lavoro Cgil di Venosa “è stata un’occasione persa perché approvare quella mozione avrebbe avuto un valore altamente simbolico al fine di esprimere un giudizio negativo su uno dei periodi più bui della nostra storia e prendere le distanze dal personaggio che ne fu l’artefice ed il protagonista principale, soffocando tutte le libertà, macchiandosi di crimini orrendi in Italia e nelle colonie, alleandosi con i nazisti e portando il nostro Paese nell’abisso della guerra”.
“Sarebbe stata l’occasione -aggiungono-per difendere i valori democratici e di libertà che spinsero tante donne e tanti uomini a combattere contro la dittatura, sacrificando spesso la propria vita, sia nel corso del ventennio che dopo l’8 settembre del 1943, durante la Resistenza e nella lotta di Liberazione dal nazifascismo. Non è certo un onore – afferma il sindacato – essere considerati ancora oggi, dopo più di cent’anni, concittadini di Benito Mussolini. Bisogna contrastare con decisione ogni tentativo di rivalutare esperienze storiche ormai definitivamente archiviate e la riproposizione di valori inneggianti al fascismo che sono ripudiati dalla nostra Costituzione, sulla quale da circa 80 anni si fonda la Repubblica italiana”.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati