Pittella ci ripensi: quella delibera di nomina andrebbe annullata in autotutela

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Pittella ci ripensi: quella delibera di nomina andrebbe annullata in autotutela

Pittella ci ripensi: quella delibera di nomina andrebbe annullata in autotutela

Pittella e Fazzari

Qualche giorno fa a proposito della nomina di Ludovico Rossi a dirigente della Struttura di Informazione, Comunicazione ed Eventi del Consiglio regionale della Basilicata abbiamo fatto qualche domanda al presidente Marcello Pittella. Nessuno ha risposto. E come facciamo di solito, in questi casi, le risposte proviamo a cercarle noi stessi. Dalla lettura delle carte la risposta che troviamo è che il nominato non avrebbe i requisiti per quell’incarico.

Link to [object Object]I REQUISITI DI AMMISSIONE

Prima di tutto rivediamo un attimo i requisiti per l’ammissione a competere.

1)diploma di laurea magistrale o specialistica, oppure diploma di laurea secondo il vecchio ordinamento;

2)esperienza documentata di almeno cinque anni, in posizione apicale, nei settori dell’informazione, della comunicazione e del marketing istituzionale;

3)il candidato dovrà inoltre essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: a) essere o essere stato dipendente, in posizione dirigenziale, delle pubbliche amministrazioni di cui all’art.1 comma 2 del d.lgs. 165/2001; b) essere o essere stato, per almeno cinque anni, dipendente in posizione dirigenziale di organismi o enti privati ovvero di aziende pubbliche o private; c) essere in possesso di una particolare specializzazione professionale culturale e scientifica, almeno quinquennale, desumibile dalla formazione universitaria e post-universitaria, da pubblicazioni scientifiche o da concrete esperienze lavorative maturate per almeno cinque anni, presso amministrazioni pubbliche, in posizioni funzionali previste per l’accesso alla dirigenza.

Ebbene, la dirigente dell’Ufficio del Personale del Consiglio regionale, per quanto ci risulta, in conformità alle prescrizioni dell’Avviso aveva verbalizzato l’esclusione di Rossi per mancanza di requisiti. Ci risulta anche che è prerogativa di questo Ufficio verificare i requisiti. L’ufficio avrebbe rilevato in riferimento al requisito di cui al punto 2) che “dalle dichiarazioni rese in candidatura risulta esperienza di sei mesi e venti giorni come specialista della comunicazione istituzionale presso il presidente del Consiglio regionale e di quattro anni e cinque mesi presso la Regione Basilicata. Lo specialista della comunicazione non è una figura apicale ma può esserlo se l’organizzazione lo prevede. Da quanto dichiarato in candidatura non si evincono responsabilità di tipo apicale. Il candidato dichiara di essere stato, nei precedenti periodi, portavoce del presidente del Consiglio regionale della Basilicata e del presidente della Giunta regionale. Il portavoce è una persona di fiducia designata da un presidente e incaricata di rivolgersi al pubblico e/o ai mezzi di comunicazione ed esporre il punto di vista e/o la linea d’azione ufficiale di chi rappresenta. La sua posizione non è apicale nell’organigramma complessivo come un dirigente, bensì di stretta collaborazione e consulenza fiduciaria per l’autorità politica. Il candidato dichiara un’esperienza pluriennale come dirigente della comunicazione presso la Giunta regionale ma non risulta, da quanto dichiarato che abbia svolto attività di informazione, comunicazione istituzionale e marketing istituzionale”. Quindi, per l’Ufficio del Personale preposto a verificare i requisiti, il requisito 2) non c’è. Idem per il requisito 3a) “essere o essere stato dipendente, in posizione dirigenziale, delle pubbliche amministrazioni di cui all’art.1 comma 2 del d.lgs. 165/2001”.

L’Ufficio inoltre rileva che il candidato Rossi non ha il requisito di cui al punto 3c). Perciò conclude che “dalle dichiarazioni rese in candidatura, si rileva che il candidato non è in possesso di tutti i requisiti richiesti dall’avviso pubblico.”

Tuttavia è previso che “nel caso in cui si ritenga che le valutazioni siano ingiuste o errate è possibile presentare reclamo entro 10 giorni naturali consecutivi dalla data di invio della presente comunicazione inviandolo alla seguente pec: personaleec.consiglio.basilicata.it.

Link to [object Object]IL RECLAMO

Naturalmente Rossi si avvale della facoltà del reclamo. Tuttavia, il reclamo anziché essere valutato dal dirigente dell’Ufficio Personale, com’è corretto che sia, è valutato dalla Commissione. La Commissione avrebbe dovuto valutare i curricula non i requisiti. E questo è un fatto davvero singolare. Chissà perché ad un certo punto del percorso due componenti della Commissione di valutazione rassegnano le dimissioni per motivi personali. Si tratta della persona con funzioni di segretaria e del dirigente dell’Ufficio legislativo, con funzioni di presidente. I due vengono sostituiti e in seguito alla sostituzione si procede alla nomina di Rossi nell’incarico.

Link to [object Object]CONCLUSIONE

Se sappiamo leggere e se quello che abbiamo letto è vero, i membri dell’ufficio di presidenza del Consiglio che hanno deliberato la nomina di Rossi, e cioè Pittella, Fazzari, Aliandro, dovrebbero valutare l’annullamento in autotutela di quella delibera del 15 giugno 2026. A prescindere dagli aspetti normativi, regolamentari e procedurali, c’è un’annotazione che avvertiamo di fare con umiltà e modestia: è possibile che in questa regione gira e rigira gli incarichi, specie quelli ben pagati, vengano sempre assegnati alle stesse persone da oltre 30 anni? Che ci sia il centrosinistra o il centrodestra le facce sempre quelle sono: dirigenti, funzionari, nominati, incaricati, distaccati eccetera eccetera. Tutti ultracinquantenni e ultra sessantenni. E che diamine!

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