Povertà, Cifarelli: La Basilicata reale è quella raccontata dalle famiglie in difficoltà

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Povertà, Cifarelli: La Basilicata reale è quella raccontata dalle famiglie in difficoltà

Povertà, Cifarelli: La Basilicata reale è quella raccontata dalle famiglie in difficoltà

Roberto Cifarelli

“Ho partecipato con grande attenzione alla presentazione della Ricerca Sociale e del Report Povertà 2026 dell’Arcidiocesi di Matera-Irsina e ne esco con una convinzione ancora più forte: dietro i numeri ci sono persone, famiglie e storie che chiedono ascolto e risposte concrete, non slogan o narrazioni di comodo.” Lo dichiara il consigliere regionale Roberto Cifarelli.

“I dati presentati restituiscono l’immagine di una povertà sempre più diffusa, strutturale e multidimensionale. Nel territorio dell’Arcidiocesi sono state accompagnate nel 2025 oltre 2.500 persone appartenenti a 837 nuclei familiari, con migliaia di interventi e bisogni che riguardano soprattutto reddito, lavoro e casa. Una fotografia che coincide con ciò che tanti amministratori locali, operatori sociali e volontari vedono quotidianamente sul territorio.

Questa ricerca ci obbliga ad aprire una riflessione seria anche sugli effetti prodotti dalle politiche di contrasto alla povertà degli ultimi anni. È legittimo domandarsi se la progressiva riduzione di strumenti come il Reddito di cittadinanza abbia finito per aggravare le condizioni di tante famiglie fragili, aumentando le richieste di aiuto rivolte alla rete della solidarietà e del volontariato.

Di fronte a questi dati non possiamo fare finta di niente. E non possiamo nemmeno continuare a raccontare una Basilicata che semplicemente non esiste. Leggo troppo spesso dichiarazioni di esponenti della destra regionale che descrivono una realtà distante anni luce da quella vissuta da migliaia di cittadini. È una narrazione che, per ragioni di propaganda o di conservazione del potere, rischia di diventare pericolosa perché rimuove i problemi invece di affrontarli.

La verità è che la Basilicata sta vivendo una fase delicata, segnata da spopolamento, precarietà lavorativa, impoverimento del ceto medio e aumento delle fragilità sociali. Se non avremo il coraggio di guardare in faccia questa realtà, il disagio rischia di trasformarsi in una crisi sociale sempre più profonda.

Per questo motivo ritengo indispensabile promuovere una discussione specifica nel Consiglio regionale della Basilicata sul tema della povertà e delle nuove disuguaglianze. Chiederò che l’Assemblea regionale affronti questo tema in modo organico, ascoltando il contributo della Caritas, del Terzo settore, dei sindaci, delle organizzazioni sindacali e del mondo del volontariato, per costruire una strategia condivisa che metta al centro il diritto a una vita dignitosa.

Penso anche a Matera, una città che non può essere raccontata soltanto attraverso il turismo, i grandi eventi e la sua immagine internazionale. Accanto alle eccellenze esiste una parte della comunità che vive in condizioni di difficoltà economica, precarietà abitativa e vulnerabilità sociale. Ignorare queste situazioni significa tradire lo spirito di una città che ha fatto dell’inclusione e della cultura i propri valori fondanti.

Abbiamo il dovere di passare dalla retorica ai fatti: servono politiche per il lavoro, per l’abitare, per il sostegno alle famiglie, per il contrasto alla povertà educativa e per l’inclusione sociale. La sfida non è distribuire assistenza, ma creare condizioni di autonomia e opportunità.

La ricerca presentata dall’Arcidiocesi rappresenta un prezioso atto di verità. Ora tocca alla politica fare la propria parte. Perché una classe dirigente seria non misura il proprio successo dai comunicati celebrativi, ma dalla capacità di prendersi cura di chi resta indietro. La Basilicata non ha bisogno di essere raccontata meglio: ha bisogno di essere governata meglio.”

 

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