Processo “Lucania Felix”, il pm chiede 120 anni di carcere per Martorano e gli altri tre imputati

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Processo “Lucania Felix”, il pm chiede 120 anni di carcere per Martorano e gli altri tre imputati

Processo “Lucania Felix”, il pm chiede 120 anni di carcere per Martorano e gli altri tre imputati

tribunale di potenza

L’inchiesta antimafia “Lucania Felix”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Potenza, ha svelato oltre quindici anni di attività criminali del clan Martorano-Stefanutti. L’operazione ha fatto luce su un’associazione mafiosa ramificata nell’hinterland potentino dedita a narcotraffico, estorsioni e gestione di videopoker, con pesanti infiltrazioni nel sistema degli appalti e dell’occupazione.

L’organizzazione – secondo gli inquirenti – non operava in modo isolato. La Direzione Investigativa Antimafia (DIA) e la DDA ne hanno certificato il pieno accreditamento da parte della ‘ndrangheta calabrese. Il clan avrebbe mantenuto una forte “sintonia strategica” con la cosca Grande Aracri di Cutro (Crotone) e intrattenuto significativi contatti con gruppi della camorra napoletana.

Nel novembre 2021, l’inchiesta ha portato all’esecuzione di 28 misure cautelari in carcere e 9 agli arresti domiciliari, coinvolgendo soggetti accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso. Nel rito abbreviato, il Tribunale aveva emesso condanne per oltre 100 anni di carcere a carico di 11 persone e il rinvio a giudizio per altre 26 persone.

Avevano optato per il rito ordinario invece i due boss, Renato Martorano e Dorino Stefanutti, oltre a Lorusso e Santoro. Nell’udienza di oggi, 30 giugno 2026, il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 30 anni di carcere per ciascuno degli imputati.

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