I Testimoni di Geova hanno modificato la loro posizione riguardo alle trasfusioni di sangue. I membri della comunità possono ora accettare e donare trasfusioni di globuli rossi, bianchi, plasma e piastrine. L'annuncio è stato fatto attraverso il sesto aggiornamento del corpo direttivo per l'anno "2026 Governing body update number 6", pubblicato sul sito ufficiale a partire dall'una di notte di sabato.
Come riportato da La Stampa, un video presenta un oratore che discute di questioni religiose, citando la lettera di Paolo ai Galati nel Nuovo Testamento: "Ciascuno porterà il proprio fardello". Questo implica che le decisioni in merito possono essere prese liberamente e in modo anonimo, senza giudizi da parte degli altri membri. Si ricorda che con il "cambio d'intendimento numero 2 del marzo '26" è stata consentita l'autotrasfusione. L'annuncio prosegue: "Questo principio si applica anche ai quattro principali componenti del sangue", che rappresentano il 99% delle trasfusioni attuali.
Resta invariata la posizione sulle trasfusioni di sangue intero proveniente da altri individui, meno comuni in campo medico. Il divieto si basa su un'interpretazione letterale di alcuni passi delle Sacre Scritture che esortano a "astenersi dal sangue". Già a marzo, il Corpo Direttivo aveva cambiato le regole interne, permettendo ai fedeli di far prelevare e conservare il proprio sangue per eventuali trattamenti futuri. Tuttavia, quel sangue poteva essere utilizzato solo dalla persona stessa.
Il divieto di ricevere sangue da altri per i Testimoni di Geova risale alla Seconda Guerra Mondiale. Il gruppo AJWRB, che si batte per l'abolizione del divieto, ha contato 33 mila decessi dal 1961 al 2016 a causa di questa regola, ma il dato è considerato inaffidabile. In Italia ci sono 250 mila membri. Secondo la legge, rifiutare un trattamento medico per motivi religiosi è un diritto.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati