Trasporti lucani, Fit Cisl: “l’Agenzia regionale non può ostaggio di bandierine politiche”

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Trasporti lucani, Fit Cisl: “l’Agenzia regionale non può ostaggio di bandierine politiche”

Trasporti lucani, Fit Cisl: “l’Agenzia regionale non può ostaggio di bandierine politiche”

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“Il sistema della mobilità lucana è al collasso e non possiamo più tollerare che il futuro dei trasporti in Basilicata, della sicurezza dei lavoratori e del diritto Costituzionale alla mobilità dei cittadini sia ostaggio di personalismi, bandierine ideologiche e veti incrociati all’interno delle segreterie politiche. Non c’è più spazio per le discussioni dilatorie: esigiamo l’immediata approvazione del provvedimento in Commissione e il successivo, rapido via libera in Consiglio Regionale.” Con questa presa di posizione dura e senza appello, il Segretario Generale della Fi Cisl Basilicata, Sebastiano Colucci, interviene sul grave e inaccettabile stallo che sta bloccando l’istituzione dell’Agenzia Regionale dei Trasporti, “un provvedimento strategico, vitale e non più rinviabile, inspiegabilmente arenato nei meandri della politica regionale”.

L’istituzione dell’Agenzia -sottolinea Colucci-non è un vezzo burocratico né una concessione della politica, ma un preciso obbligo di efficientamento che affonda le sue radici nella normativa nazionale, a partire dal Decreto Legislativo 19 novembre 1997, n. 422 (Conferimento alle regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale), fino alle più recenti e stringenti prescrizioni in materia di concorrenza, semplificazione e governance dei servizi pubblici locali di rilevanza economica stabilite dal D.Lgs. 201/2022. A livello regionale, la nascita dell’Agenzia rappresenta il tassello fondamentale per dare finalmente attuazione e governance al Piano Regionale dei Trasporti, superando una frammentazione gestionale cronica che da anni penalizza e isola il nostro territorio”.

“L’Agenzia dei Trasporti è l’unico strumento tecnico e di governo in grado di programmare, monitorare e gestire in modo unitario il trasporto pubblico locale (TPL) in una regione complessa come la Basilicata —aggiunge il segretario generale della Fit Cisl- —. Continuare a ritardarne l’iter, o perdersi in sterili dibattiti di facciata, significa rendersi complici del declino infrastrutturale della nostra terra e del progressivo isolamento delle nostre comunità.”
La Fit Cisl di Basilicata denuncia con forza come i ritardi nell’iter legislativo stiano producendo un danno diretto e quotidiano all’utenza – costretta a subire disservizi, carenze di collegamenti drammatiche nelle aree interne e parchi autobus obsoleti – e ai lavoratori del settore, privati di una programmazione industriale seria e di certezze sul proprio futuro occupazionale.

“La mobilità è un diritto universale e un volano economico, non una merce di scambio per equilibri di coalizione o per rivendicazioni di cortile”, incalza il Segretario Generale Colucci. “La politica deve smetterla di giocare a nascondino. Il testo deve essere votato e approvato in Commissione senza ulteriori rinvii strategici, per poi essere blindato e licenziato definitivamente dal Consiglio Regionale. Chiunque, per calcolo elettorale o per difendere piccoli centri di potere, deciderà di rallentare o ostacolare questo voto, si assumerà la piena responsabilità formale, politica e morale del blocco dei trasporti lucani di fronte ai cittadini, ai pendolari e ai lavoratori.”

La Fit Cisl conclude annunciando che, in mancanza di un’immediata inversione di rotta che porti all’approvazione definitiva dell’atto nei tempi stretti della legislatura, il sindacato metterà in campo tutte le azioni di mobilitazione e di protesta necessarie a tutela del settore e dei cittadini. “Il tempo delle parole e della diplomazia è scaduto. Ora pretendiamo i fatti, scritti sul Bollettino Ufficiale della Regione.”

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