Vertenza Sgl: situazione sempre più drammatica per i lavoratori

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Vertenza Sgl: situazione sempre più drammatica per i lavoratori

Vertenza Sgl: situazione sempre più drammatica per i lavoratori

Lavoratori Sgl

Di seguito il comunicato di Fismic e Uilm Basilicata

Si è tenuto il giorno 17 giugno 2026 presso la Regione Basilicata l’ennesimo tavolo istituzionale per discutere del futuro dei lavoratori della SGL, la cui situazione si fa ogni giorno più drammatica in vista della scadenza degli ammortizzatori sociali fissata per la fine di luglio.

​Come parti sociali, Uilm Fismic hanno ribadito con forza la necessità e l’urgenza di una proroga della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs) per le aziende situate nelle aree di crisi industriale complessa. Da parte della Sgl è emersa una prima apertura e la volontà di garantire questo ulteriore passaggio, ma è evidente che il ruolo delle istituzioni diventa mai come oggi fondamentale, in un momento di profonda incertezza industriale e occupazionale che sta investendo l’intero settore dell’automotive.

​Durante l’incontro, i rappresentanti di Uilm e Fismic hanno lanciato un monito chiaro alla governance regionale:

​”Senza un piano concreto di reinserimento nel circuito lavorativo, questi operai, insieme a tanti altri lavoratori del comparto, saranno costretti a fare le valigie e a fuggire dalla Basilicata. Non possiamo permettere lo svuotamento del nostro territorio.”

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre sollevato una questione cruciale sul fronte delle risorse economiche, chiedendo conto alla Regione della gestione dei fondi:

​”Abbiamo chiesto apertamente che fine abbiano fatto quei cento milioni di euro che dovevano servire per la partecipazione a bandi di sviluppo, che a questo punto oseremmo definire ‘fantasma’. I lavoratori meritano trasparenza e risposte immediate.”Uilm e Fismic si augurano che il prossimo incontro non si limiti a discutere di mere misure assistenziali. Gli ammortizzatori sociali sono uno strumento necessario per gestire l’emergenza, ma non possono essere la soluzione definitiva: “Con gli ammortizzatori sociali non si vive, si sopravvive appena. La Basilicata ha bisogno di lavoro, di futuro e di certezze industriali”, concludono i sindacati.

 

 

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